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Oggetto: “Mancato versamento dell’Iva. Conseguenze penali”

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Buongiorno, sono un imprenditore edile che negli ultimi anni ha avuto una crescita importante del fatturato. Nel corso del 2024 non sono riuscito a pagare l’iva per un importo elevato e secondo le mie conoscenze della materia, confortate da alcune letture su internet, il mancato pagamento entro il termine di presentazione della dichiarazione (già passato) ha delle conseguenze penali. Il mio avvocato mi ha detto di non preoccuparmi ma non ne sono convinto. Lei cosa ne pensa?

Effettivamente non pagare l’iva oltre una certa soglia la normativa prevede la reclusione da sei mesi a due anni. In realtà la soglia è piuttosto ampia, parliamo di € 250.000 ed il mancato pagamento si deve prolungare per un paio di anni, ovvero il debito deve restare tale al 31/12 dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione Iva.

Nel caso del nostro lettore, quindi, il problema penale scatterà laddove entro il 31/12/2026 sia ancora debito per iva 2024 per un importo superiore ad € 250.000.

Anche laddove ci dovessimo trovare in questa ipotesi esiste ancora una “via di fuga”, ovvero il Contribuente ha la possibilità di rateizzare il debito, estinguendo in tal modo la violazione penale.

Dal tenore letterale della norma (art. 10 ter D.Lgs n. 74/2000), inoltre, si evince che un pagamento parziale che riduca il debito iva sotto la soglia suindicata è idoneo a evitare la procedura penale.

Un ultima cosa: in caso di interruzione dei pagamenti relativi alla rateizzazione la violazione di natura penale persiste solo nel caso in cui rimane un debito residuo superiore ad € 75.000.

ALESSANDRO
DE FILIPPIS
Dottore Commercialista
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