Niscemi crolla ancora, i Vigili del fuoco: “Porzioni di frana si muovono, ci sono stati distacchi” – Aggiornamento del 01 Febbraio delle ore 18:52
Notte di pioggia, ma senza nuovi crolli di palazzine quella trascorsi Niscemi che, lentamente, prova a ripartire cercando di cogliere segnali di ripresa della normalità come la riapertura di strade di collegamento, attraverso il lavoro del quarto reggimento Genio guastatori della Brigata Aosta, e la ripresa delle lezioni in presenza.
Accanto agli alunni ci saranno team di psicologi per sostenerli.
“Domani ripartiranno le attività didattiche – conferma il sindaco Massimiliano Conti – abbiamo già fatto il trasloco dai tre plessi chiusi perché sono nella zona rossa, quelli degli istituti San Giuseppe, Don Bosco e Belvedere. Se le scuole riaprono è perché sono in sicurezza, in una zona non interessate dalla frana. Abbiamo controllato anche i termosifoni, facendo un intervento tecnico e funzionano” “Ci saranno anche – annuncia il primo cittadino – delle equipe di psicologi che faranno un giro nelle scuole per un’attività di supporto e verifica, un primo approccio per trattare la vicenda che ci ha sconvolti”.
A seguire gli alunni oltre agli psicologi dell’emergenza dell’Asp di Caltanissetta e anche l’equipe di specialisti di Save the Children, che nei giorni scorsi sono già stati a Niscemi. Gli esperti sottolineano la necessità di “capire i bisogni e i possibili traumi legati all’abbandono delle case e delle loro scuole” perché “un bambino che ha perso la casa, ha perso la sua normalità ed è disorientato” e, quindi, “bisogna aiutarlo anche nell’inserimento in una nuova scuola”. Secondo una stima dell’ong sarebbero “più di 4.200 i minorenni che vivono nel territorio di Niscemi” con “famiglie che stanno vivendo momenti di grande paura e incertezza, con ripercussioni particolarmente gravi su bambini e bambine”. “In questo contesto – rileva Save the children – è essenziale garantire protezione, assistenza e risposte immediate ai più giovani.

