2025: l’anno delle tutele digitali — AI, dati e diritti sanitari per i cittadini UE
MATTEO MARTINELLI
2025 è stato un anno di svolta per i diritti e le tutele dei cittadini europei, perché molte norme pensate nei mesi e anni precedenti hanno cominciato a produrre effetti concreti nella vita quotidiana.
L’AI Act ha introdotto per la prima volta obblighi di trasparenza, valutazione del rischio e limiti per sistemi ad alto rischio, obbligando aziende e pubbliche amministrazioni a spiegare quando e come gli algoritmi influenzano decisioni rilevanti; per i cittadini ciò significa maggiore visibilità sulle applicazioni automatizzate e nuove vie di ricorso in caso di impatti negativi. Parallelamente il Digital Services Act e il Digital Markets Act hanno intensificato il controllo sulle grandi piattaforme, imponendo trasparenza nei contenuti promossi, strumenti di reclamo più efficaci con effetti visibili su feed, possibilità di scelta per gli utenti.
Sul fronte sanitario il lancio operativo dell’European Health Data Space ha aperto la strada a cartelle cliniche interoperabili rendendo più agevole per i pazienti trasferire informazioni tra Paesi e partecipare a ricerche. La Data Act e le regole emergenti sui dati industriali hanno iniziato a definire chi può usare i dati prodotti da dispositivi e servizi connessi, creando nuove opportunità commerciali ma imponendo anche obblighi di trasparenza e controllo per gli individui proprietari dei dati. In sintesi, il 2025 ha consegnato ai cittadini europei strumenti normativi significativi per maggiore protezione e controllo su AI, dati e piattaforme, ma la trasformazione di queste garanzie in benefici reali richiederà tempo, supervisione attiva e campagne di informazione.

