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«Blocco navale» ed espulsioni facili: c’è una nuova stretta sull’immigrazione

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Alla fine, l’annunciata nuova stretta è arrivata, attraverso il semaforo verde del Consiglio dei ministri al disegno di legge sull’immigrazione.

La bozza del ddl, che dovrà comunque compiere il proprio iter in Parlamento – con la premier Giorgia Meloni che ne caldeggia in tempi rapidi l’approvazione -, si intitola «disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale» nonché per l’attuazione del Patto Ue sulla migrazione e l’asilo. Contiene diverse norme “travasate” dal Pacchetto sicurezza dopo il confronto fra Palazzo Chigi e Quirinale, ma anche disposizioni inedite (mentre è sparita dalle prime bozze la cosiddetta norma “salva Almasri”).

«Abbiamo previsto misure per rafforzare le espulsioni e garantire maggiore incisività nella gestione dei flussi migratori», scrive a sera sui social il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi -. C’è la possibilità di vietare l’ingresso nelle nostre acque territoriali per motivi di sicurezza nazionale. I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa. Difenderli è un dovere».

Il testo è collegato alla manovra finanziaria e si articola in due capi, con 17 articoli. Il Capo I, in adesione all’invito della Corte costituzionale con la sentenza 96 del 2025 (che chiedeva di disciplinare con legge le modalità di trattenimento dello straniero nei centri di permanenza) fissa alcune regole, come sulle condizioni di salute, sulla corrispondenza telefonica (con l’irrigidimento della possibilità di usare cellulari); l’individuazione di chi può accedere alle strutture (i membri del Governo e del Parlamento e i loro collaboratori stabili). Inoltre, si ampliano i casi in cui il giudice, con sentenza di condanna, può disporre l’espulsione dello straniero o l’allontanamento del cittadino appartenente a uno Stato Ue, includendo la resistenza o violenza o a pubblico ufficiale, i reati contro la famiglia e la partecipazione a rivolte nei Cpr. In più, rispetto agli stranieri che sono detenuti, si restringono i tempi per la decisione del magistrato di sorveglianza sulla loro espulsione. Ancora, si interviene sulla “Legge Zampa” del 2017, attribuendo al prefetto, previo parere del tribunale per i minorenni, alcune competenze in materia di minori stranieri non accompagnati e abrogando il “prosieguo amministrativo”, cioè il periodo in cui fino a 21 anni i suddetti minori potevano fruire del percorso di accoglienza.

https://www.avvenire.it/politica/blocco-navale-ed-espulsioni-facili-ce-una-nuova-stretta-sullimmigrazione_104480

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