Bimbo trapiantato con cuore danneggiato, medici: “Quadro grave ma stabile”
Si continua a cercare in Italia e all’estero un cuore nuovo che possa salvare la vita al bimbo di due anni dopo il trapianto, il 23 dicembre scorso, di un organo danneggiato. Ma è una corsa contro il tempo, a causa della preoccupazione per le condizioni del piccolo, ormai gravemente compromesse. Il bimbo soffriva di una grave cardiopatia dilatativa ma fino a pochi mesi fa riusciva a condurre una vita normale.
Dopo la prima operazione, si trova in coma farmacologico grazie a un macchinario Ecmo per la funzione cardiaca e polmonare extracorporea, ma le condizioni degli altri organi stanno progressivamente peggiorando. Oggi l’équipe multidisciplinare che affianca i cardiochirurghi è tornata a riunirsi per valutare la situazione.
“Le sue condizioni sono stazionarie”, ha spiegato la mamma del bimbo dopo aver parlato con i medici al termine della loro riunione, conclusa confermando che oggi il piccolo sarebbe operabile in caso di disponibilità di un nuovo organo, ma precisando che domani, martedì 17 febbraio, verrà fatta una nuova valutazione. “L’unica cosa – ha aggiunto Patrizia – è questa. Per oggi rimane in lista. Viviamo una giornata davvero ansiosa ma c’è sempre una speranza. Domani vedremo”.
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