Omicidio a Rogoredo, il poliziotto arrestato: “Ho messo la pistola vicino a Mansouri per paura delle conseguenze”

“Ho messo la pistola vicino a Mansouri perché temevo le conseguenze di quello che era accaduto”. Sono le parole di Carmelo Cinturrino, il poliziotto fermato questa mattina, lunedì 23 febbraio, per l’omicidio di Abderrahim Mansouri, ucciso lo scorso 26 gennaio a Rogoredo.
L’assistente capo del Commissariato di Mecenate di Milano ha parlato nel pomeriggio con il suo avvocato, Pietro Porciani, e ha ammesso le sue responsabilità. Il 42enne ha spiegato di essersi accorto che “quello che aveva in mano era un sasso” solo mentre sparava al 28enne, aggiungendo di aver poi “detto al mio collega di andare a pigliare lo zaino, sapeva cosa c’era dentro”.
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