cronaca

Schedare le scuole “di sinistra”, “woke” e “comuniste”: la proposta di Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli

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Una mozione per modificare la denominazione ufficiale delle scuole di Bagno a Ripoli, inserendo accanto al nome di ogni istituto una dicitura che ne indichi l’orientamento “insegnato e voluto dal corpo docente e dalla dirigenza scolastica”. È questa la proposta depositata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Michele Barbarossa, Serena Giannini e Fabio Venturi, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. Nel documento si chiede di introdurre definizioni come “politicamente schierata a sinistra”, “ideologicamente comunista”, “favorevole alle teorie lgbtq+ e/o woke”, oppure “antiamericana, antisionista, antifascista, anticattolica, antidemocratica”.

Questo, spiegano i consiglieri “allo scopo di rendere possibile alle famiglie di individuare, tra di istituti scolastici, i più adatti per l’orientamento politico, sociale, sessuale, culturale, religioso dei propri figli”.

Le motivazioni nella mozione
Nel testo i consiglieri parlano di lezioni “fortemente politicizzate” che, a loro giudizio, verrebbero svolte in alcune scuole del territorio su temi internazionali e sociali, “dal conflitto israelo-palestinese alle manifestazioni pro Palestina, fino alle questioni legate all’orientamento sessuale e alla politica statunitense”, con riferimenti anche al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo i firmatari, queste attività configurerebbero un “indottrinamento” che spingerebbe alcune famiglie a trasferire i figli in altri istituti, anche fuori comune.

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