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Dalle strade di Roma emerge un’antica area funeraria

 Due vittorie alate reggono una corona d’alloro. Il colore rosso dell’affresco compare tra i detriti di terra e lo si può vedere solo infilando lo sguardo sotto a un tetto triangolare. La struttura che affiora appena dal terreno è una delle tombe in muratura trovate, insieme a sepolture a fossa, dalla Soprintendenza Speciale in via Ostiense 196 nel quartiere San Paolo.

Databile tra il primo secolo avanti Cristo e il quarto dopo Cristo, questa nuova e ulteriore parte della necropoli Ostiense è affiorata durante gli scavi archeologici preventivi: dove c’era un parcheggio sarebbe dovuto sorgere uno studentato da 120 posti realizzato dalla società privata Camplus.

Dalle indagini è emerso, a circa un metro di profondità e in un’area ampia 800 metri quadrati, un nucleo di cinque edifici funerari d’età imperiale allineati uno accanto all’altro e un altro, più grande, poco distante. Ma in tutto, spiega l’archeologa e direttrice dello scavo Diletta Menghinello, di edifici se ne dovrebbero trovare venti di cui tredici con affreschi. «Lo scavo dei sepolcri — ha spiegato Menghinello mentre i colleghi scavavano nell’area sepolcrale — molto probabilmente identificabili come colombari, cioè ambienti con nicchie destinate a ospitare le urne cinerarie, è ancora in una fase preliminare». Proprio le urne affiorano dal terreno ai lati del sesto edificio, quello più grande. Dal terreno sono emersi anche resti di un mosaico e poi elementi di corredo e una piccola testa in marmo probabilmente di Apollo.

https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/03/05/news/ostiense_necropoli_studentato_universitario-425200935

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