cronacaInternazionale

Israele, il caso Pizzaballa è un disastro d’immagine: il mondo si è stancato del “partito della guerra” di Tel Aviv

Spread the love

Il caso di Pierbattista Pizzaballa e del fermo in direzione del Santo Sepolcro del Patriarca di Gerusalemme dei Latini è stato pesantemente commentato a livello internazionale da diversi leader, da Giorgia Meloni a Emmanuel Macron, che hanno manifestato lo sdegno per la chiusura di Israele ai luoghi di culto e per l’interdizione al cardinale bergamasco nella giornata della Domenica delle Palme.

Una levata di scudi per cui si sono spese parole forti, addirittura maggiori di quelle che erano in gioco quando le critiche a Israele erano fatte per le azioni militari a Gaza. Su InsideOver lo abbiamo spesso detto: le perifrasi e i giri di parole utilizzati per edulcorare la critica dei massacri con cui Israele ha stravolto la Striscia di Gaza dall’ottobre 2023 a oggi e per una politica definita anche dalle Nazioni Unite come genocidiaria peseranno come un macigno politico e morale su molte classi dirigenti che, infatti, stanno già iniziando a pagare elettoralmente per questo contraccolpo. Però il caso Pizzaballa è stato, oggettivamente, un passaggio fondamentale e importante.

INSIDEOVER

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *