Sanità Lazio, tre nuove Case della Comunità per la Asl Roma 1: tra investimenti e la sfida del personale
MATTEO MARTINELLI
Tre inaugurazioni, un investimento complessivo da due milioni e mezzo di euro e un dibattito aperto sul futuro dei servizi territoriali. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha tagliato il nastro di tre nuove Case della Comunità destinate al quadrante della Asl Roma 1: si tratta delle strutture “Eroi”, “Montespaccato” e “Valle Aurelia”.
L’operazione, sostenuta da fondi PNRR e risorse aziendali, punta a concretizzare quello che l’amministrazione regionale definisce un necessario cambio di paradigma per la sanità locale, avvicinando le cure ai cittadini. Il progetto prevede un potenziamento sostanziale dell’offerta: assistenza garantita ventiquattro ore su ventiquattro negli hub di via Fra’ Albenzio e Montespaccato, dotazioni tecnologiche rinnovate con ecotomografi di ultima generazione, specialistica ambulatoriale e spazi dedicati al supporto della fragilità psichica.
Accanto al rinnovamento strutturale, tuttavia, resta centrale il tema delle risorse umane, sollevato dalle opposizioni come nodo cruciale per l’effettiva operatività dei centri. Il consigliere regionale del Pd, Massimiliano Valeriani, pur prendendo atto dell’apertura, ha posto l’accento sulla necessità di riempire questi spazi di contenuti professionali, affinché non restino contenitori privi di operatività. Secondo le osservazioni mosse, il rischio è che al restyling dei locali non corrisponda un immediato rispetto degli standard previsti dal DM 77, a causa della carenza di medici di medicina generale e pediatri. La vera partita per la Regione Lazio, dunque, si giocherà ora sulla capacità di affiancare alle nuove tecnologie i professionisti necessari, trasformando l’investimento infrastrutturale in un servizio assistenziale concreto e continuo per l’utenza.

