Su Beirut “il più grande attacco del 2026”: panico nelle strade, decine di morti
Colpite zone commerciali e residenziali. Israele dice di avere attaccato lanciamissili, centri di comando e infrastrutture di intelligence. Reazione rabbiosa dall’Iran: chiuso nuovamente lo stretto di Hormuz. Trump: “Una scaramuccia, tutto ok“

Ci sarebbero decine di morti e centinaia di feriti nel grande attacco sferrato oggi da Israele su Beirut, nel primo giorno in cui, in Iran, vige invece il cessate il fuoco concordato nella notte, e che appare già molto in bilico, a partire dalla nuova chiusura dello stretto di Hormuz decisa da Teheran.
Nel giro di pochi minuti sono stati attaccate zone commerciali affollate della capitale libanese, scatenando il panico tra i cittadini che li affollavano, e zone residenziali. Edifici in fiamme, auto carbonizzate, ambulanze con le sirene a tutto volume: in un istante, una delle arterie più animate di Beirut, la corniche Mazraa, è stata trasformata in una terra devastata. Almeno cinque i quartieri colpiti, da diversi punti della capitale si sono alzate dense colonne di fumo nero.
In un’intervista esclusiva a Pbs, il presidente Usa Donald Trump ha confermato che il Libano “non era incluso nell’accordo” per la tregua stabilita con l’Iran “a causa di Hezbollah”. Interrogato sulla sua posizione in merito agli attacchi israeliani su Beirut, Trump ha detto che “fanno parte dell’accordo, lo sanno tutti”, definendoli “una scaramuccia a parte di cui ci occuperemo”. “Va tutto bene”, ha concluso.

