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Libano, la condanna di Mattarella: “Paese indipendente sotto tempesta di bombardamenti devastanti

PRAGA – «La Nato è interesse di entrambi». Degli Usa e dell’Europa. Israele invece ha scatenato in Libano «una tempesta di bombardamenti devastanti». Seppur mai nominati sono Donald Trump e Benjamin Netanyahu, i dioscuri della guerra, i destinatari delle riflessioni che Sergio Mattarella, in visita a Praga, compie dopo aver incontrato il presidente della Repubblica ceca Petr Pavel. Ancora una volta il capo dello Stato è costretto a fare il controcanto a chi, come il leader Usa, fa a pezzi il multilateralismo e il diritto internazionale, mentre il capo di Israele bombarda «il Libano, un Paese indipendente, con un nuovo presidente e un nuovo governo che sta procedendo a una stabilizzazione crescente con un progressivo disarmo di Hezbollah».

Praga magica. Percorsa da scolaresche giunte da ogni angolo d’Europa. Ma questa bellezza stride col mondo in fiamme. Pavel, come Mattarella, è europeista, atlantista, filo Ucraina, a differenza del premier, Andrej Babis, che guida un governo euroscettico, con simpatie per il Cremlino. E infatti non vedrà Mattarella. Le ragioni della democrazia si fanno sempre più pressanti e perciò Mattarella, alle sei della sera, nel corso di una conferenza stampa al Castello, sente il bisogno di ripetere che «i paesi della Ue siano uniti nelle posizioni, per poter esprimere una posizione comune, avanzando proposte credibili». Per provare a offrire così un contributo alla risoluzione delle guerre in corso, da ultimo in Iran e in Libano.

https://www.repubblica.it/politica/2026/04/09/news/mattarella_discorso_praga_guerra_libano_iran_israele-425273214

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