Culturamusica

Tiziano Ferro si mette a nudo: “Dalla caduta per l’alcol alla rinascita con la terapia”

In un’intervista profonda e senza filtri, il cantante racconta il punto di rottura che lo ha portato a chiedere aiuto: “Ero a terra e non riuscivo a rialzarmi. Lì ho capito che dovevo scegliere di volermi bene”.

C’è un’immagine brutale e onesta che segna il confine tra il vecchio e il nuovo Tiziano Ferro: lui, solo in una stanza d’albergo a Milano, steso sulla moquette e incapace di rialzarsi dopo l’ennesima birra. Quella caduta, fisica e spirituale, è stata il motore di una trasformazione che l’artista ha deciso di raccontare in una lunga conversazione con lo psichiatra Vittorio Lingiardi su La Repubblica.

Il coraggio di chiedere aiutosanremo-2026-tiziano-ferro-ospite.jpg

A 28 anni, nel pieno del successo ma schiacciato da un malessere diventato insostenibile, Ferro ha trovato la forza di fermarsi. “Non ce la facevo più”, confessa. Quella stessa notte chiese il numero di una psicologa e iniziò un percorso che dura ancora oggi. Dietro la maschera della popstar internazionale si nascondeva un nodo profondo: l’incapacità di accettarsi, un senso di inadeguatezza che sfociava in attacchi di panico e disturbi alimentari.vIl percorso analitico è stato la chiave per il celebre coming out del 2010, un atto di liberazione necessario per smettere di sentirsi “una persona sbagliata”, nonostante le resistenze di un’industria discografica all’epoca ancora poco aperta.

Lo studio e la nuova vita da padre

La crescita di Tiziano Ferro non è passata solo per la musica, ma anche per lo studio. Durante la pandemia si è laureato negli Stati Uniti approfondendo proprio i temi dell’addiction e della psicologia, quasi a voler dare un nome scientifico ai fantasmi che lo avevano perseguitato. Oggi, padre di Margherita e Andres, il cantante vive una maturità nuova. Sebbene ammetta che alcune fragilità — come il rapporto complesso con il proprio corpo — non spariscano mai del tutto, è cambiato il modo di affrontarle. La sua sfida quotidiana ora è la genitorialità: un ruolo fatto di amore ma anche di confini chiari. “Non voglio essere il loro migliore amico”, spiega con fermezza, “voglio essere il loro padre”. Una storia, quella di Ferro, che ricorda come la vera vittoria non sia non cadere mai, ma avere il coraggio di farsi aiutare per tornare in piedi.

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