Anandamayi Ma – La Madre della beatitudine
CARLOTTA IOZZA
Il suo nome significa “Madre Benedetta” ed è difficile immaginarne uno più adatto. Anandamayi Ma nacque nel 1896 a Kheora, nel Bangladesh, e fin da piccola manifestò stati di profonda concentrazione e beatitudine estatica che stupivano chiunque la avvicinasse. Non ricevette alcuna educazione religiosa formale e non seguì mai un guru, eppure espresse da sempre una connessione spontanea e naturale con il divino.
A 26 anni compì autonomamente riti di iniziazione spirituale, mantra, meditazione, pratiche di purificazione, senza averli appresi da nessun maestro. Questo stupì profondamente quanti la circondavano. A lei giunsero nel corso degli anni persone di ogni estrazione sociale, attratte non tanto dalle sue parole quanto dalla sua semplice presenza, capace di trasmettere pace e consapevolezza in silenzio. Prediligeva la riservatezza, ma la sua fama si diffuse in tutta l’India e nel mondo. Comunicava con lo sguardo, con il silenzio carico d’amore. I suoi insegnamenti erano essenziali “Non cercare Dio altrove. Lui è già qui, in ciò che vivi, in ciò che sei”. Anandamayi Ma morì nel 1982 a Kishanpur, lasciando un’eredità spirituale che continua a influenzare milioni di persone, in cerca di autenticità interiore. Carlotta Iozza

