Roma, addio ai gabbiotti dei Vigili: il piano per rimuovere 60 garitte degradate
MATTEO MARTINELLI
Le storiche cabine della Polizia Locale, ormai simbolo di abbandono e vandalismo, spariranno dalle strade capitoline. Ne resteranno attive solo 16 su oltre 80 censite.
Le “garitte” dei caschi bianchi, installate a partire dal 2004 per offrire riparo agli agenti durante i servizi di viabilità, hanno le ore contate. Il Comune di Roma ha infatti ufficializzato un piano di dismissione che porterà alla rimozione di 60 strutture su un totale di 82 presenti nel territorio cittadino.
Una scelta tra degrado e inutilizzo
La decisione nasce da una fotografia impietosa dello stato attuale di questi manufatti. Come confermato dal Comandante della Polizia Locale, Mario De Sclavis, in risposta a un’interrogazione del consigliere Francesco Carpano (FI), la maggior parte dei gabbiotti versa in condizioni di estremo degrado. Agenti atmosferici, inquinamento e atti vandalici — con vetri corrosi da acidi e pareti ferrose mangiate dalla ruggine — hanno reso i presidi inutilizzabili e, in molti casi, veri e propri ostacoli visivi che deturpano il paesaggio urbano.
La nuova mappa dei presidi
Il piano prevede una riorganizzazione pragmatica basata sulle attuali esigenze di servizio e sulla reale consistenza dell’organico. Delle 82 cabine georeferenziate, soltanto 16 saranno mantenute attive per presidiare i nodi di traffico ritenuti più rilevanti e i varchi di accesso al Campidoglio. Altre 6 garitte, invece, sono già state sottratte al degrado grazie al progetto “CabinArt”, che le ha trasformate in piccole gallerie d’arte o spazi espositivi, un modello di riuso creativo che potrebbe essere esteso.
Le ragioni del cambiamento Il tramonto delle garitte non è dovuto solo all’usura del tempo, ma anche al cambiamento delle modalità operative della Polizia Locale. Rispetto a vent’anni fa, le dotazioni tecnologiche e le mutate condizioni del traffico hanno reso meno necessario il presidio fisso “chiuso” all’interno della cabina. Attualmente la distribuzione vede una forte concentrazione nel I Municipio (16 strutture) e nel II (11), mentre le periferie presentano numeri più esigui. Con la rimozione dei 60 gabbiotti ormai fantasma, l’amministrazione punta a restituire decoro ai marciapiedi e alle piazze di Roma, eliminando quelli che negli anni erano diventati, purtroppo, cestini dei rifiuti a cielo aperto o bersagli privilegiati per le scritte vandaliche.

