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“Vendesi immobili in Cisgiordania”: proteste e scontri con la polizia per l’evento nella sinagoga di New York

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Un evento immobiliare nella sinagoga di Manhattan scatena le proteste a New York. L’incontro, secondo quanto riportano i giornalisti, prevedeva la vendita di immobili situati negli insediamenti illegali israeliani nella Cisgiordania occupata. Durante le manifestazioni, come scrive Al-Jazeera, si sono registrati anche degli scontri tra i manifestanti filo-palestinesi e la polizia di New York.

Secondo i video diffusi sui social e i resoconti di giornalisti presenti alle proteste, i manifestanti hanno tentato di aggirare le barriere di sicurezza erette dalla polizia in diverse strade vicino al luogo della manifestazione, dando luogo a tafferugli con gli agenti e i dimostranti filo-israeliani. Nei video si vedono agenti di polizia di New York che spingono i manifestanti con delle barriere metalliche e intimano loro di indietreggiare.

La protesta è stata organizzata per protestare contro l’evento di vendita di terreni israeliani, durante il quale, secondo un giornalista, il materiale promozionale pubblicizzava immobili situati negli insediamenti israeliani nella Cisgiordania. Manifestanti filo-palestinesi si sono così radunati vicino alla sinagoga di Park East, scandendo slogan di condanna di Israele e della sua guerra contro Gaza. “La Palestina non è in vendita“, si leggeva in uno dei cartelli.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/06/cisgiordania-vendita-immobili-sinagoga-new-york-notizie/8376731/

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