VIDEO – Festa della Repubblica Italiana
A giugno del 1946 si tenne il referendum istituzionale con il quale cittadine e cittadini italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di Stato – monarchia o repubblica – dare al Paese.[1] Il referendum fu indetto al termine della seconda guerra mondiale, qualche anno dopo la caduta del fascismo, il regime dittatoriale che era stato lasciato agire da Casa Savoia – anche con vivo sostegno da parte dei suoi membri – per più di 20 anni.[1]

I sostenitori della repubblica scelsero il simbolo dell’Italia turrita, personificazione nazionale dell’Italia, impiegato nella campagna elettorale e sulla scheda del referendum sulla forma istituzionale dello Stato, in contrapposizione allo stemma sabaudo che rappresentava invece la monarchia.[2][3] Ciò scatenò varie polemiche, visto che l’iconografia della personificazione allegorica dell’Italia aveva, e ha tuttora, un significato universale e unificante che avrebbe dovuto essere comune a tutti gli italiani e non solo a una parte di loro. Questa fu anche l’ultima apparizione in ambito istituzionale dell’Italia turrita.[4]
Il referendum istituzionale fu inoltre la prima votazione a suffragio universale indetta in Italia.[1] Il risultato della consultazione popolare, 12 717 923 voti per la repubblica e 10 719 284 per la monarchia (con una percentuale, rispettivamente, di 54,3% e 45,7%), venne comunicato il 10 giugno 1946; il 18 giugno la Corte di cassazione, dopo 85 anni di regno, sancì la nascita della Repubblica Italiana.[1]
Il re d’Italia Umberto II di Savoia, per evitare che gli scontri tra monarchici e repubblicani, manifestatisi già con fatti di sangue in varie città italiane, si potessero estendere in tutto il Paese, decise di lasciare l’Italia e il 13 giugno andò in esilio in Portogallo.[5] Dal 1º gennaio 1948, con l’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica, fu proibito ai discendenti maschi di Umberto II di Savoia l’ingresso in Italia; tale disposizione fu abrogata nel 2002.[6]
L’11 giugno 1946, primo giorno dell’Italia repubblicana, venne dichiarato giorno festivo.[7]

