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Che fine hanno fatto i tormentoni? : perché la hit estiva è diventata “usa e getta”

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Il termine “tormentone” evoca immediatamente il sole, le spiagge, la musica e quella dose di spensieratezza tipica della bella stagione. Eppure, da qualche anno a questa parte, le regole del gioco sono profondamente cambiate a causa di un panorama discografico in rapidissima evoluzione. Non siamo più nell’era della hit unica e totalizzante garantita dai soliti nomi noti; siamo entrati nella stagione della frammentazione, dove le piattaforme di streaming dettano legge e i canali tradizionali faticano a intercettare i più giovani. Anche i tempi di pubblicazione testimoniano questa metamorfosi. Se in passato i grandi successi estivi arrivavano puntuali a metà giugno, oggi la gara tra le etichette si gioca d’anticipo, con uscite primaverili destinate a consumarsi nel giro di pochissime settimane. Un esempio perfetto di questa tendenza è Al mio paese, il brano di Serena Brancale, Levante e Delia uscito all’inizio di aprile. Dopo una partenza timida, la canzone ha trovato la spinta decisiva grazie a una massiccia presenza televisiva e social, superando gli undici milioni di streaming su Spotify e diventando una colonna sonora radiofonica imprescindibile. Su un binario differente si muove invece Gaia con Bossa nostra, pezzo scritto insieme a Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari che unisce il pop a sonorità brasiliane, configurandosi come un tormentone più raffinato e intimo. Il vero dominatore delle classifiche di vendita è però Ossessione di Samurai Jay. Nato sul palco dell’Ariston durante l’ultimo Festival di Sanremo, il brano non ha mai abbandonato i vertici delle classifiche, collezionando oltre sessanta milioni di streaming e spopolando tra i giovanissimi sui social network, a dimostrazione di come la stagionalità della musica sia ormai un concetto superato. Accanto ai successi radiofonici dei Pinguini Tattici Nucleari o dei The Kolors, l’estate vede fiorire proposte meno convenzionali, come le sfumature urban di Fred De Palma insieme ad Anitta ed Emis Killa, mentre continuano a resistere nelle orecchie degli ascoltatori diverse tracce sanremesi.

Il pubblico sembra mostrare una certa stanchezza nei confronti di formule ripetitive e preconfezionate. La velocità del mercato ha trasformato la canzone estiva in un prodotto usa e getta: aumenta la quantità dei brani immessi sul mercato ma diminuisce la loro longevità. Il tormentone estivo inteso in senso classico è forse tramontato, sostituito da una colonna sonora liquida e personalizzata.

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