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A Roma cresce la rete delle piste ciclabili: tra mobilità sostenibile e polemiche dei cittadini anche sui parcheggi

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La rete ciclabile della Capitale si estende per circa 331 km e si snoda in parchi e ville storiche (circa 100 km) e lungo le principali vie della città. Da quelle sul Tevere, a quella Ponte Milvio-Villa Ada, fino ai percorsi in periferia. Apprezzati quelli sulla via Appia Antica, villa Pampjli, nei Parchi della Caffarella, degli Acquedotti, Tor Tre Teste e in altri polmoni verdi della città.
Negli ultimi anni Roma sta investendo, infatti, sempre di più sulla mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di nuove piste in diversi quartieri della città. Il piano del Campidoglio prevede centinaia di nuovi chilometri di percorsi dedicati alle biciclette entro i prossimi anni, con l’obiettivo di ridurre traffico, smog e dipendenza dalle automobili.

Le nuove tratte stanno coinvolgendo sia il centro sia le periferie, collegando aree strategiche, stazioni e zone frequentate ogni giorno da studenti e lavoratori. Molti cittadini vedono positivamente questi interventi, considerandoli un passo importante verso una città più moderna, vivibile e meno dipendente dalle automobili.

Accanto però, non mancano le polemiche.

In numerose zone i residenti lamentano infatti la riduzione di parcheggi a causa degli spazi destinati alle corsie ciclabili. In quartieri già segnati dalla difficoltà di trovare posto auto, la situazione ha generato proteste e malcontento, soprattutto tra commercianti e pendolari. Le contestazioni riguardano, quindi, la cancellazione di migliaia di parcheggi, i restringimenti delle carreggiate che aumentano il traffico e dubbi sulla sicurezza delle infrastrutture.

Un affondo sulla nuova ciclovia della Capitale, il Grab, il grande raccordo anulare delle bici (e dei pedoni), circa 50 km di mobilità dolce che unisce i quartieri centrali con le periferie, diverse stazioni metropolitane, aree verdi e ville storiche.

Le polemiche riguardanti le piste ciclabili vedono Fratelli d’Italia (FdI) in prima linea nel contestare le scelte urbanistiche dell’amministrazione Gualtieri. Il partito critica fortemente la progettazione dei tracciati, ritenuti pericolosi per ciclisti e automobilisti e causa di gravi ripercussioni sulla viabilità locale.

I Comitati spontanei di cittadini contrari si stanno unendo. Dal Flaminio ai Parioli, dal Nomentano a Montesacro e Pineta Sacchetti. In particolare, la ciclabile dell’Eur è al centro di dibattiti anche da parte di comitati ed associazioni come quella di ORA (Organizzazione Residenti Attivi), presente sul territorio, con la sua Presidente Lisa Di Gennaro ed attiva per la tutela dei diritti e del benessere psico fisico dei cittadini.

Il dibattito resta quindi aperto anche con la presenza e in attesa di soluzioni: da una parte la necessità di investire in una mobilità più sostenibile, dall’altra le esigenze quotidiane di cittadini che chiedono soluzioni concrete anche sul fronte dei parcheggi e della viabilità urbana.

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