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Sanità Lazio, dopo il Giubileo scatta il piano-ospedali da 2,4 miliardi

Chiusa la gestione straordinaria dei flussi turistici, la Regione accelera sui progetti per ridisegnare la rete sanitaria entro il 2030. Ecco lo stato reale dei cantieri.

ROMA – Spenti i riflettori sul Giubileo, per la sanità romana e laziale inizia la fase più importante. Esaurita l’emergenza dei flussi turistici, che i pronto soccorso hanno superato grazie ai recenti potenziamenti, la Regione Lazio deve ora realizzare il maxi-piano di edilizia sanitaria da oltre 2,4 miliardi di euro. Non si parla più di annunci, ma di progetti approvati e scadenze precise per cambiare il volto delle cure nella Capitale.

San Camillo: la nuova cittadella dell’emergenza

Tra gli interventi più importanti già attivi c’è il nuovo Pronto Soccorso del San Camillo. La struttura è stata ingrandita e ridisegnata nei percorsi per separare i pazienti in base alla gravità. Il reparto ha nuove stanze per i codici rossi e macchinari radiologici interni, evitando di dover spostare i malati da un edificio all’altro. Oggi questo spazio rappresenta il nuovo modello per le emergenze di Roma sud-ovest.

Il Nuovo Umberto I: un monoblocco da 1.170 posti letto

Lo storico Policlinico non si trasferirà, ma verrà ricostruito dove si trova oggi con un miliardo di euro di fondi Inail. L’ospedale non sarà più diviso in tanti padiglioni separati: su viale dell’Università nascerà un unico grande edificio moderno di 5 piani, che ospiterà il Pronto Soccorso, le terapie intensive e le sale operatorie. I posti letto saliranno a 1.170, con camere a due letti e bagno privato. Le vecchie palazzine diventeranno un campus universitario della Sapienza. La gara d’appalto partirà a luglio, i cantieri nel 2027 e l’inaugurazione è prevista nel 2030.

San Giacomo: curare vicino casa, senza Pronto Soccorso

C’è il via libera per riaprire il San Giacomo in via del Corso, chiuso nel 2008, ma non sarà un ospedale per emergenze gravi. Non avrà un Pronto Soccorso, ma diventerà una struttura sanitaria di quartiere. Ospiterà 80 posti letto per pazienti in via di guarigione che non possono ancora tornare a casa, una RSA da 60 posti e un centro dialisi. I lavori partiranno entro fine anno.

Nuovo Ospedale Tiburtino: torre hi-tech a Tivoli Terme

Sbloccati i vincoli del terreno, avanza il progetto per il Nuovo Ospedale Tiburtino, un’opera da oltre 200 milioni per coprire il vuoto sanitario della periferia est. Avrà 347 posti letto, 8 sale operatorie e una torre speciale isolabile per le malattie infettive. Una curiosità: i pasti e i farmaci viaggeranno sottoterra grazie a un sistema di trasporto automatico, azzerando il caos nei corridoi.

Il nodo del personale

Se i muri si rinnovano, a mancare sono ancora i medici e gli infermieri. I sindacati avvertono: senza un piano straordinario di assunzioni, il rischio è di avere strutture bellissime e tecnologiche, ma vuote. Finita la corsa per il Giubileo, la vera sfida per la sanità inizia adesso.

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