Chiari, ladri nella sede dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile: danni e disordine, bottino quasi nullo
Se ne sono andati a mani quasi vuote, portando via soltanto un piccone e una mazza. Ma l’ipotesi è che i ladri che nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 luglio si sono introdotti all’interno del distaccamento dei Vigili del fuoco di Chiari cercassero ben altro: magari un divaricatore idraulico, utilizzato dai volontari per aprire porte o portiere bloccate. Uno strumento che, nelle mani dei malviventi, permetterebbe di scassinare con maggiore facilità eventuali obiettivi.
Erano in due, immortalati dalla videosorveglianza esterna mentre scavalcavano il perimetro della caserma. Per entrare hanno forzato uno dei portoni del ricovero dei mezzi di soccorso, l’unico non elettrico, riuscendo così ad aprirsi un varco. Una volta all’interno hanno passato in rassegna tutti i veicoli in dotazione ai Vigili del fuoco, aprendo vani e scomparti, probabilmente alla ricerca di utensili e attrezzature utili ai loro scopi.
Il furto, però, non è andato a buon fine. Forse non hanno trovato quello che cercavano, forse sono stati messi in fuga dal rumore della radio in uso agli operatori in servizio. Sta di fatto che i due se ne sono andati con poco o nulla, lasciando dietro di sé un portone manomesso, danni e molto disordine. Non solo. I ladri sono entrati anche nella sede della Protezione civile, una delle due anime del polo del soccorso di via Campagnola, forzando uno dei finestroni che si affacciano sul piazzale. Da un primo inventario effettuato dai volontari, però, non sembrerebbe essere stato sottratto nulla.

