Rabarama a Via Veneto: si è conclusa “Armonie del Corpo”, il progetto espositivo firmato Artevents Mazzoleni e PHILART
ALESSANDRO MISTRETTA
Roma ha ospitato la mostra “Armonie del Corpo”, che ha trasformato Via Veneto in un percorso urbano dedicato all’arte contemporanea.
L’esposizione ha registrato un grande successo, con un ampio riscontro di pubblico e un forte interesse, confermando l’attenzione verso progetti espositivi capaci di mettere in dialogo l’arte contemporanea con lo spazio urbano.
Il progetto è stato realizzato da Artevents Mazzoleni, fondata e diretta da Mario Mazzoleni, con il contributo di Maria Simona Occioni, Presidente e Fondatrice della Fondazione Mazzoleni, insieme al supporto di PHILART, società culturale guidata da Alberto Lenzi, ealla collaborazione della galleria AM-ARTE di Alessandra Mazzoleni, oltre al sostegno dell’Associazione Via Veneto e al patrocinio delle istituzioni locali.
Al centro del percorso espositivo si sono collocate le opere di Rabarama (Paola Epifani), artista italiana di fama internazionale, nota per la sua ricerca sul corpo umano come linguaggio simbolico e riflessione sull’identità.
Le opere, tra installazioni e sculture monumentali, caratterizzate da superfici ricoperte di segni, alfabeti e motivi geometrici, sono state collocate sia lungo Via Veneto sia in spazi interni dedicati, componendo un itinerario espositivo diffuso tra interno ed esterno.
Il progetto si è inserito nel più ampio percorso di valorizzazione degli spazi pubblici attraverso interventi artistici site-specific, con l’obiettivo di rendere l’arte accessibile e parte integrante del contesto cittadino.
All’inaugurazione, svoltasi il 14 maggio a Largo Federico Fellini, hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale, tra cui l’assessora alla Cultura del I Municipio Giulia Silvia Ghia, la presidente dell’Associazione Via Veneto Elisabetta Calò, il consigliere regionale Luciano Nobili e il Ministro della Difesa Guido Crosetto, insieme agli organizzatori del progetto.
L’esposizione si è conclusa il 30 giugno 2026, lasciando un segno nel panorama culturale romano attraverso il dialogo tra le opere di Rabarama e uno dei luoghi simbolo della Capitale.








