Incendio alla Solfatara: il sismografo smette di registrare
Il vasto incendio che nel pomeriggio di ieri ha interessato la Solfatara e potrebbe aver avuto conseguenze anche sul funzionamento della strumentazione di monitoraggio. Intorno alle 16:22, infatti, il tracciato della stazione di rilevazione CSOB ha mostrato un’anomalia: dopo un breve impulso transiente, il segnale è diventato improvvisamente piatto.
A richiamare l’attenzione sull’accaduto è stato Carlo Migliore nel gruppo Facebook pubblico “Gli ottimisti dei Campi Flegrei – Osservatorio Scientifico Flegreo”. Secondo la sua analisi, un sismometro in condizioni normali non produce mai un segnale completamente piatto. Anche in assenza di terremoti, infatti, registra continuamente il rumore di fondo generato da fenomeni naturali, come mare, vento e microsismi, oltre che dalle attività umane.
La scomparsa improvvisa di questo rumore suggerirebbe che il sensore abbia probabilmente smesso di rilevare il movimento del terreno. Tra le possibili spiegazioni vengono indicate un guasto tecnico, un’interruzione del collegamento oppure un danneggiamento dello strumento. Considerato che la stazione si trova nell’area interessata dall’incendio, non si può escludere che le fiamme abbiano compromesso il funzionamento del sensore. Si tratta, al momento, di un’ipotesi che dovrà essere verificata dagli enti competenti.
Un elemento che emerge dall’osservazione del tracciato è che il flusso dati continua comunque a essere trasmesso. Questo potrebbe indicare che il sistema di acquisizione è ancora operativo e che stia inviando il solo segnale di base dell’elettronica, senza più ricevere il reale segnale sismico dal sensore.
Al momento non sono state diffuse comunicazioni ufficiali sulle cause dell’anomalia. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire se il malfunzionamento della stazione sia effettivamente riconducibile ai danni provocati dall’incendio oppure ad altre cause.
L MATTINO

