La nuova vita dell’ex terzino della Nazionale italiana Jason Seed: “Chiuso con l’hockey voglio fare il vigile del fuoco”
Giovedì 19 marzo l’ultima partita della carriera di Jason Seed ha segnato una sorta di spartiacque nella vita del terzino italo-canadese. La sconfitta ai quarti di finale del suo Bolzano contro l’Olimpia Lubiana ha visto terminare un lunghissimo percorso sulla pista ghiacciata e, quasi contestualmente, iniziarne un altro con il ritorno ad Ottawa, capitale canadese dov’è nato nel 1992, ed è tornato per questioni tanto familiari quanto lavorative.
Familiari perché la moglie nel contempo ha trovato un buon impiego in Nordamerica, lavorative perché ora la carriera di Jason Seed non sarà più tra pattini e bastoni ma in una caserma dei vigili del fuoco. Per il terzino anche della Nazionale italiana (35 presenze, due Mondiali di Prima Divisione Gruppo A e le Olimpiadi Milano Cortina 2026 nel curriculum) si apre quindi un futuro da pompiere ad Ottawa, un dove potrà ritrovare amici d’infanzia e per il quale si sta applicando con grande abnegazione nei vari corsi di formazione col fine di diventare professionista.

