36 anni fa moriva Massimo Boni: i Vigili del Fuoco commemorano il volontario deceduto in servizio
Capalbio (Grosseto). Ieri, il Comune di Capalbio, alla presenza del sindaco, il Comando dei Vigili del Fuoco di Grosseto, il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Orbetello e i membri dell’Associazione nazionale dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri e i Carabinieri forestali, la Polizia Municipale e le associazioni di volontariato del Comune di Capalbio, presso il cippo posto nei luoghi in cui avvennero i fatti, hanno commemorato il 36° anniversario della scomparsa del vigile volontario ausiliario Massimo Boni, al quale sono intitolati il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Orbetello, la via adiacente alla sede centrale del Comando di Grosseto e il gruppo sportivo dei Vigili del Fuoco grossetani.
Massimo Boni perse la vita il 22 luglio 1990 durante le difficili operazioni di spegnimento di un vasto incendio boschivo in località Pescia Fiorentina, nel comune di Capalbio. Per il sacrificio compiuto nell’adempimento del dovere gli fu conferita la Medaglia d’Argento al Valore Civile.
A distanza di 36 anni da quel tragico evento, il ricordo del giovane ausiliario è ancora vivo non solo tra i Vigili del Fuoco, ma anche nella comunità di Capalbio, che gli ha dedicato una scuola elementare e un cippo commemorativo collocato nell’area in cui si sviluppò l’incendio.
Alla cerimonia erano presenti, in rappresentanza della famiglia Boni, il padre Nedo, già capo reparto dei Vigili del Fuoco ora in pensione, il fratello Stefano, appartenente al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco dal 1992 ed il nipote Lorenzo. Una presenza che testimonia il profondo legame familiare e professionale con il Corpo e che continua a onorare i valori di servizio alla collettività incarnati da Massimo Boni, il quale quel giorno stava assolvendo ai propri compiti di leva.
La commemorazione si è svolta in un clima di sentito raccoglimento e sincero rispetto, rendendo omaggio a un Vigile del Fuoco che ha sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere e il cui esempio continua a rappresentare un riferimento per le nuove generazioni.

