Voucher MIMIT: fino a 20.000 euro a fondo perduto per Cybersecurity e Cloud – Prima di investire identifica le tue reali necessità

Per un professionista, uno studio di consulenza o una microimpresa, un attacco informatico può significare perdere dati, interrompere il lavoroo compromettere la fiducia dei clienti.
Molte piccole realtà considerano ancora la cybersecurity un tema riservato alle grandi aziende e intervengono soltanto dopo un incidente. Il Voucher Cloud & Cybersecurity del Ministero delle Imprese e del Made in Italy offre l’occasione di agire in modo preventivo.
La misura dispone di 150 milioni di euro e prevede un contributo a fondo perduto, in regime “de minimis”, fino al 50% delle spese ammissibili. Il minimo di spesa per poter richiedere l’agevolazione è di 4.000 euro. Possono accedere PMI e professionisti.
Che cosa può essere finanziato
Il voucher riguarda soluzioni nuove, aggiuntive o più sicure rispetto a quelle già utilizzate. Possono rientrare nel piano firewall, apparati di rete, antivirus, sistemi di monitoraggio, crittografia, gestione delle vulnerabilità, backup, software gestionali, CRM e altri servizi cloud.
Sono ammessi anche servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, entro il limite del 30% del progetto complessivo e se collegati alle altre soluzioni acquistate. Prodotti e servizi devono essere acquisiti tramite fornitori MIMIT, cioè soggetti iscritti nell’apposito elenco ministeriale e abilitati a erogare le soluzioni ammesse all’incentivo.
Ma il punto non è acquistare più tecnologia. È scegliere quella realmente necessaria.
Prima del progetto serve una diagnosi
Password compromesse, dati esposti, domini vulnerabili e configurazioni deboli possono esistere senza segnali evidenti. Anche chi utilizza antivirus e backup potrebbe non conoscere il proprio livello di esposizione.
Prima del progetto è utile ricercare eventuali informazioni esposte sul web e individuare le vulnerabilità di siti, server, reti e servizi. La diagnosi restituisce una mappa delle priorità comprensibile anche a chi decide investimenti e interventi.
Da qui può nascere un piano concreto: proteggere accessi e dispositivi, rafforzare backup e continuità operativa, attivare servizi cloud più sicuri o introdurre un monitoraggio continuativo.
Il voucher come acceleratore
Una verifica preliminare di requisiti, bisogni e possibili interventi permette di capire se il voucher sia davvero adatto all’attività, evitando acquisti non prioritari.
La sicurezza informatica non comincia dal bando, ma dalla consapevolezza di ciò che occorre proteggere.
Cyberitalia.cloud by Future Touch Fornitore Mimit accompagna professionisti e imprese nella valutazione del rischio e nella definizione di un progetto coerente con il perimetro dell’agevolazione.

