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Oncologia ematologica: le terapie che stanno cambiando la vita dei pazienti

Immunoterapia, anticorpi bispecifici e trattamenti personalizzati: la scienza dimostra che anche le forme avanzate di tumore del sangue possono avere risposte sorprendenti

La cura dei tumori del sangue sta entrando in una fase di vera rivoluzione. Grazie all’innovazione clinica e alla ricerca avanzata, la prognosi dei pazienti con leucemie, linfomi e mieloma multiplo è migliorata significativamente, non solo in termini di sopravvivenza, ma anche di qualità della vita. Alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, la Divisione di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo coordina percorsi clinici che integrano terapie avanzate, chirurgia ematologica e supporto psicologico, puntando su un approccio multidisciplinare e personalizzato.

Le novità più significative riguardano le terapie di reindirizzamento dei linfociti T, come le cellule CAR-T e gli anticorpi bispecifici, che potenziano il sistema immunitario contro le cellule tumorali. Questi trattamenti hanno già mostrato di poter offrire risposte complete anche nei pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario.

“Nel mieloma multiplo abbiamo assistito a un’accelerazione straordinaria negli ultimi anni”, spiega Paolo Corradini, Direttore della Divisione di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. “Le terapie di reindirizzamento dei linfociti T hanno cambiato radicalmente l’approccio ai pazienti con malattia recidivata o refrattaria. In situazioni in cui le opzioni erano limitate, oggi osserviamo risposte complete, con un impatto molto significativo sulla sopravvivenza e sulla qualità della vita”.

Anche le leucemie linfatica e mieloide, sia croniche sia acute, stanno beneficiando di terapie a bersaglio molecolare e approcci combinati, che permettono di modulare i trattamenti in base alla biologia del tumore e alle caratteristiche individuali del paziente. La ricerca si muove lungo due direttrici: anticipare l’uso delle terapie più innovative in linee di trattamento precoci e combinare farmaci, inclusi anticorpi bispecifici, per aumentare ulteriormente i tassi di risposta.

La personalizzazione delle cure è ormai un pilastro della strategia clinica, perché ogni paziente presenta profilo biologico e risposta immunitaria differenti. Parallelamente, cresce l’attenzione alla sostenibilità: le terapie innovative hanno costi elevati, e l’uso mirato richiede la raccolta di dati, biomarcatori predittivi e strumenti di intelligenza artificiale, che aiutano a identificare i pazienti più responsivi e ottimizzare le scelte terapeutiche.

“Il futuro dipenderà sempre di più dalla capacità di personalizzare i trattamenti”, conclude Corradini. “Dovremo individuare con precisione quali pazienti beneficeranno di ciascuna terapia, per garantire al tempo stesso efficacia clinica e sostenibilità del sistema sanitario. Questo richiede un impegno costante nella ricerca, nella raccolta dei dati e nella formazione”.

Il risultato è un’ematologia moderna, personalizzata e multidisciplinare, capace di offrire speranza concreta anche ai pazienti più fragili o con malattia avanzata, integrando innovazione terapeutica, supporto psicologico e qualità della vita.

https://www.mondosanita.it/news/studi-e-ricerca/104024/oncologia-ematologica-le-terapie-che-stanno-cambiando-la-vita-dei-pazienti.html

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