cronacaInternazionale

VIDEO -Una corsa contro il tempo per salvare oltre 600 operai idroelettrici intrappolati nelle gallerie dopo le valanghe in Nepal e Tibet.

Martedì, le squadre di soccorso in Nepal hanno intensificato le operazioni per localizzare centinaia di operai che si teme siano ancora intrappolati nelle gallerie dei progetti idroelettrici colpiti dalle devastanti inondazioni e valanghe che hanno interessato l’Himalaya il 26 agosto. Inizialmente, dopo il disastro, si contavano almeno 933 dispersi nel settore, ma quasi 300 sono già stati tratti in salvo.

Le centrali idroelettriche sono diventate uno dei principali obiettivi delle operazioni di emergenza. La valanga di ghiaccio, acqua, fango e rocce ha spazzato via una dozzina di impianti situati principalmente lungo i fiumi Bhote Koshi e Trishuli, nei distretti di Rasuwa e Nuwakot.

Martedì le autorità hanno riferito che 639 lavoratori risultano ancora intrappolati o dispersi in diverse centrali idroelettriche, mentre squadre specializzate provenienti da Nepal, India e Cina stanno lavorando per raggiungere i complessi colpiti.

Le gallerie utilizzate dalle centrali idroelettriche per trasportare l’acqua dai fiumi alle turbine possono estendersi per diversi chilometri attraverso le montagne. Fango, rocce e detriti hanno bloccato numerosi punti di accesso e, in alcuni casi, hanno completamente alterato il terreno intorno agli impianti.

Una delle principali operazioni è in corso a Trishuli 3A, la cui infrastruttura comprende una galleria lunga più di quattro chilometri. Le squadre stanno utilizzando escavatori, perforatrici, pompe idrauliche e altre attrezzature pesanti per cercare di liberare i passaggi verso le gallerie e verificare la presenza di eventuali sopravvissuti.

Le operazioni comprendono anche esplosioni controllate per rimuovere grossi massi, nonché l’invio di telecamere, apparecchiature di comunicazione e ossigeno in aree che rimangono fisicamente inaccessibili.

Nel progetto Upper Trishuli-1, uno dei più colpiti, centinaia di operai risultano dispersi dopo che una frana e una colata detritica hanno raggiunto le strutture. I sopravvissuti hanno raccontato che alcuni dipendenti sono riusciti a rifugiarsi nelle sezioni più alte delle gallerie mentre l’acqua penetrava rapidamente.

https://youtu.be/kfareU0tTDE?si=1ih24F52FWer8QRj

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *