Pa. Brunetta: “Smart working resterà dove migliora efficienza. Addio concorsi ottocenteschi” –

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rainews.it –

“Senza imbrigliarlo in percentuali, lo smart working dovrà restare uno strumento del lavoro pubblico e dovrà essere regolato dal contratto, per evitare ogni abuso a danno dei dipendenti”. Lo dice il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in un’intervista a La Nazione – Il Giorno – Il Resto del Carlino.

“Ma dovrà anche essere ancorato a tre variabili: efficienza, produttività e customer satisfaction. Se le migliora bene, altrimenti si lavora in presenza”, aggiunge. “Basta concorsi ottocenteschi” “Nell’ultimo decreto Covid abbiamo disegnato la rivoluzione dei concorsi pubblici. Innanzitutto abbiamo sbloccato quelli arenati anche a causa della pandemia: potranno riprendere dal 3 maggio grazie a un nuovo protocollo validato dal Cts – dice ancora il ministro – In secondo luogo abbiamo riformato l’accesso a regime alla Pa, digitalizzando l’intero processo, dalla presentazione della domanda alla pubblicazione delle graduatorie.

Anche la prova orale potrà essere sempre svolta in videoconferenza. Basta carta e penna, basta concorsi ottocenteschi. E basta anche alberghi pieni come stadi. Abbiamo abolito le prove preselettive attraverso i quiz logico-matematici: vogliamo tornare, insomma, a dare valore ai titoli di studio e ai percorsi formativi”.

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