Investimenti e consumi fermi, così Roma trascina giù la regione

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repubblica.it – https://urly.it/323r4

Serve un rapido cambio di marcia altrimenti lo spettro è la stagnazione e il peggioramento delle disparità economiche e delle tensioni sociali. Il quadro che emerge dal rapporto della Banca d’Italia sul Lazio, presentato in via XX Settembre, non lascia dubbi.

L’economia capitolina è come il suo turismo: ha enormi potenzialità ma è fragile, povera, low cost. Il motivo? Crollano gli investimenti pubblici a Roma: fino al 2013 la spesa annua in opere pubbliche era di almeno 1 miliardo, oggi è sui 100 milioni. Non è solo responsabilità del Comune: sono crollati gli investimenti dallo Stato. Il peso in termini economici e sociali è alto. Bankitalia confronta il trasporto pubblico di Roma e Milano e il paragone è impietoso: la domanda è la stessa, 400 passeggeri per abitante, ma l’offerta in termini di km è la metà, 16mila contro gli 8mila a Roma. Ecco perché i bus di Atac sono sempre pieni. Manca un piano di crescita e senza un progetto a lungo termine, soffre anche il settore privato. E infatti secondo il rapporto calano le imprese in attivo, i grandi malati sono edilizia e il terzo settore: due imprenditori su tre prevedono di ridurre o non aumentare gli investimenti.

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