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LE PIANTE OFFICINALI NELLA CURA DELLE PATOLOGIE DELL’INSUFFICIENZA VENOSA

Dott. Filippo d’Alfonso 

Spesso alcune persone sono costrette a stare molto in piedi provocando un aumento della stasi venosa in particolar modo, agli arti inferiori, con edema e sindrome varicosa accompagnata da dolore, prurito e bruciore. Se trascurata, potrebbe causare uno stato degenerativo chiamato cellulite spesso associata ad episodi tromboembolici.

Il caldo, abiti troppo stretti ed anche patologie quali il diabete e l’ipertensione sono fattori aggravanti e, in una situazione di soprappeso, le complicanze potrebbero essere difficili. In fitoterapia esistono delle piante medicinali che hanno la capacità di contrastare la fragilità capillare e l’insufficienza venosa. Il Rusco, l’Ippocastano, la Centella , il Mirtillo nero, il Cipresso, la Vite rossa, l’Amamelide sono rimedi naturali dalle virtù curative a tal proposito. Quest’ultima possiede proprietà vasoprotettive grazie alla presenza di alcuni componenti tra cui ad es. certi flavonoidi , delle mucillagini e tannini che intervengono a livello della microcircolazione dei capillari. E’ da preferire nel caso di flebiti, malattie trombotiche e nelle sindromi varicose sotto forma di tisana, infuso o decotto. Il Rusco è un altro eccellente rimedio grazie ai suoi componenti quali taluni flavonoidi, saponosidi, oli essenziali dall’attività antinfiammatoria e vasocostrittrice. La Ruscogenina é il componente più importante, che interviene nella decongestione vasale e come efficace difesa in una infiammazione. Il Rusco è molto efficace nell’insufficienza venosa e nelle emorroidi.

L’Ippocastano dalle rinomate virtù vasocostrittrici, antiedematose ed antiemmorroidarie, contiene l’Escina, alcuni flavonoidi, tannini, cumarine, alcuni antociani ed anche l’acido ascorbico (vitamina c) dalle note capacità capillaro protettive. Possiede anche proprietà antinfiammatorie ed antiemorragiche grazie alla presenza della vitamina P responsabile di una sana e fisiologica attività dei vasi sanguigni. Il Mirtillo nero è impiegato con successo nelle patologie del microcircolo, tra cui aumento della fragilità e permeabilità capillare. Il Cipresso sembra dare buoni risultati se impiegato in caso di insufficienza venosa ed emorroidi. Mentre l’olio è efficace per inalazione nella tosse. La Vite rossa ha proprietà vasoprotettrici, astringenti e decongestionanti. La Centella infine, è particolarmente preziosa nell’insufficienza venosa, nelle varicoflebiti, nella fragilità capillare per opera dei suoi componenti. L’aiuto di queste piante, una corretta alimentazione, l’impiego di calze elastiche a compressione graduata ed il movimento prevengono e curano le flebopatie e tutte quelle patologie correlate all’insufficienza venosa.

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