“L’ultimo appuntamento” non esiste
SIMONA CONSONI
Ci sono storie che finiscono ma non per tutti la fine è davvero un punto. A volte, per chi è stato lasciato, diventa un’ossessione: “vediamoci un’ultima volta”, “parliamone ancora”, “ti restituisco le tue cose”, “ti prego, solo un caffè”.
È in quella richiesta – l’ultimo appuntamento – che si cela spesso il pericolo. Perché chi ha deciso di chiudere ha già detto no. E il no deve bastare. Chiedere un’ultima possibilità non è quasi mai un atto di amore, ma un bisogno di controllo. È il non voler accettare la libertà altrui.
Troppe donne sono morte nell’ultimo appuntamento. Pensavano fosse un gesto gentile, un chiarimento, un modo per chiudere con maturità. Ma l’altro aveva già deciso che, se non poteva averle, allora non potevano vivere libere. Le ragazze devono imparare a sottrarsi. A non sentirsi in colpa. A dire no anche se lui piange, implora, minaccia di farsi del male. A chiudere davvero, a voltare le spalle e ad andarsene. Chi ti ama non ti mette in pericolo. Chi ti ama accetta il tuo no. E se non lo accetta, allora hai fatto bene ad andare via. Non esiste l’ultimo appuntamento. Esiste la libertà di scegliere la propria vita. E quella libertà va protetta, sempre. Simona Consoni


