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Menopausa, l’età in cui arriva può lasciare una traccia nel cervello

La data dell’ultima mestruazione non riguarda soltanto la storia riproduttiva di una donna: può contenere un’informazione utile anche sul modo in cui il cervello invecchierà. È questa l’indicazione che emerge dallo studio pubblicato il 25 agosto 2026 su JAMA Network Open. Ma occorre chiarire subito la distinzione fondamentale: si tratta di un’associazione osservata nella popolazione, non della dimostrazione che una menopausa precoce provochi la demenza, né di una previsione applicabile automaticamente alla singola persona.

La forza del lavoro risiede innanzitutto nella sua ampiezza e, soprattutto, nell’integrazione di strumenti diversi. I ricercatori hanno seguito 2.603 donne anziane, inizialmente prive di demenza, per un periodo che ha raggiunto i 18 anni, sottoponendole ogni anno a valutazioni cognitive. Fra queste, 774 hanno effettuato risonanze magnetiche seriali e 1.287 hanno fornito, attraverso l’autopsia, dati neuropatologici. Memoria, immagini cerebrali e osservazione dei tessuti dopo la morte sono state dunque riunite in un medesimo disegno di ricerca, costruito sui dati del Religious Orders Study e del Rush Memory and Aging Project.

Che cosa è stato rilevato? Una relazione graduale: quanto più bassa era l’età della menopausa, tanto meno favorevole risultava l’andamento cognitivo negli anni successivi. Il declino riguardava la cognizione globale, cioè l’insieme delle principali capacità mentali, ma appariva particolarmente evidente nella memoria episodica, quella che consente di conservare e richiamare esperienze ed eventi della propria vita.

Anche il dato relativo alla malattia di Alzheimer deve essere letto con precisione. Un anticipo di dieci anni della menopausa era associato a una riduzione di circa il 2 per cento del tempo stimato fino alla diagnosi; considerando l’età media della diagnosi nella coorte, pari a 88,4 anni, il modello corrispondeva a circa 1,8 anni in meno senza diagnosi. Non è un conto alla rovescia individuale. È una stima statistica ottenuta confrontando gruppi di donne, utile per comprendere una tendenza generale ma insufficiente per stabilire il destino clinico di ciascuna.

https://www.mondosanita.it/news/studi-e-ricerca/108507/menopausa-leta-in-cui-arriva-puo-lasciare-una-traccia-nel-cervello.html

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