Incontinenza urinaria femminile Da oggi in poi stop alla “goccia” traditrice.

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MANLIO SCHETTINI

Il complesso sistema di controllo neurologico della minzione permette all’essere umano di programmare questo evento e di renderlo possibile soltanto in condizioni  sociali ed ambiantali adatte.

Al meccanismo di controllo della minzione contribuiscono vari organi ed apparati : la struttura muscolare della vescica, gli sfinteri urinari, il complesso sistema di controllo cerebrale di entrambi.  Nella donna tale sistema è reso più labile dalla brevità anatomica dell’uretra e dai possibili danni che questo apparato può subire fisiologicamente durante la vita : parti, episiotomie. Un altro fattore che determina un indebolimento della  continenza nella donna è dato dalla menopausa che induce un’ atrofia dei tessuti vaginali ed uretrali. Per questo motivo signore di ancora giovane età, in completa efficienza fisica, ma alle soglie o chiaramente in menopausa , risentono di questo fisiologico indebolimento. Tutto questo non aveva grande rilievo nell’antica società  patriarcale e contadina, in cui alla donna erano riservati ruoli secondari e non direttamente  collegati alla vita sociale. Con la progressiva  emancipazione femminile e l’assunzione di sempre  più importanti e rilevanti ruoli sociali il problema della piccola incontinenza urinaria diventa importante e fastidioso. In più oggi molte donne gestiscono  saggiamente il proprio fisico con allenamenti e pratiche sportive periodiche e tutto questo contribuisce ancora di più ad evidenziare il problema dell’incontinenza urinaria. Tutto quanto detto giustifica la definizione di “problema sociale” per l’incontinenza urinaria femminile.

La diagnosi di questo fastidioso problema può prevedere almeno due tipologie distinte di patologia : l’incontinenza da sforzo, data da un indebolimento della struttura muscolare uretrale o da un prolasso dell’uretra con perdita della sua stabilità, oppure l’incontinenza da urgenza, caratterizzata dalla continua e frequente necessità di urinare. Il secondo caso è tipico delle infiammazioni vescicali o delle vesciche che risentono della menopausa e può giovarsi dell’uso di farmaci che controllano la contrazione vescicale , ovvero di ormoni che ristabiliscono un trofismo dei tessuti sensibili.

Il primo caso ,invece, è quello più frequente e può essere affrontato con una serie di provvedimenti. Il primo passo terapeutico consiste certamente nel rendere consapevole la donna del controllo contrattile de muscoli del perineo : si tratta di strutture muscolari non sempre conosciute e controllate volontariamente. Esistono a questo proposito varie forme di esercizi muscolari (Esercizi di Kegel) e metodiche  terapeutiche più moderne , fra le quali ha grande rilievo il trattamento del perineo con energia elettromagnetica grazie ad una speciale poltrona. Nelle forme più gravi e resistenti di incontinenza si può ricorrere ad interventi chirurgici di stabilizzazione e potenziamento del tono uretrale : si tratta di interventi miniinvasivi che consistono nell’applicazione di paste volumizzanti nell’uretra o di  strutture sintetiche che stabilizzano la posizione dell’uretra. Tutto questo può essere eseguito in regime di  “Day Hospital” o con un ricovero di 24 ore.

Nella nostra struttura di ” Nuova Villa Claudia”  svolgiamo una completa attività di uroginecologica , volta alla corretta diagnosi delle problematiche femminili ed alla loro terapia mediante il metodo più appropriato. Trattiamo anche problematiche più importanti e gravi , che richiedano approcci chirurgici più invasivi sia per via vaginale che per via addominale o laparoscopica. Sempre applicando l’antico aforisma clinico che prevede per il trattamento di questi problemi : la corretta diagnosi iniziale, il trattamento di tutti i problemi con il metodo meno invasivo  ed il completo ripristino di tutte le normali funzioni della donna con un unico approccio

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