Cosenza, straniera sul marciapiedi per tre ore. Il personale dell’ambulanza le infila un referto nei pantaloni e se ne va

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ROMA – Tre ore riversa sull’asfalto rovente. Oggi, nelle ore più calde, tra le 11,40 e le 14,30. Davanti al cancello di una villetta di Castrolibero, diecimila persone a Ovest di Cosenza, ormai la sua periferia residenziale. E’ una donna straniera, sulla cinquantina, si accerterà poi ucraina, quella avvistata dai passanti priva di sensi. Apparentemente ubriaca.

A quell’ora a Castrolibero ci sono trenta gradi. I residenti di Via della Resistenza devono passarle fazzoletti bagnati sul volto per abbassarle una temperatura del corpo diventata pericolosa.  Una prima ambulanza, allertata a mezzogiorno, arriva sul posto dopo mezz’ora, ma i tre militi, vista la donna sporca che non dà cenno di riprendersi, compilano rapidamente una “scheda equipaggio di primo soccorso” con “x” e “y” alla voce nome e cognome, lo infilano nell’elastico dei pantacollant della donna e se ne vanno. Senza alcun soccorso, né una constatazione delle condizioni.

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