La Rubrica del Farmacista – LA BORRAGINE

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FILIPPO D’ALFONSO

La Borago officinalis è una pianta erbacea diffusa in gran parte dell’Europa e dell’America settentrionale e centrale. Sono caratteristici i fiori, di colore blu-viola, con cinque petali disposti a stella. Le foglie e le corolle sono impiegate in cucina per la preparazione di frittelle e zuppe. L’uso alimentare della borragine allo stato crudo è sconsigliato, per la presenza di alcaloidi pirrolizidinici epatossici.

Dai semi di Borragine si estrae un olio giallo chiaro, privo di particolare sapore e la cui assunzione non presenta alcun tipo di controindicazione. Ha un elevato contenuto (circa il 20%) di acido γ-linolenico, acido grasso polinsaturo della serie ω-6. E’ inoltre presente l’acido α-linolenico della serie ω-31.

L’olio, in forma di perle, è un ottimo integratore di GLA, che, come è noto, viene prodotto dall’organismo solo a partire da precursori introdotti con la dieta.

Il GLA, introdotto con la dieta, viene trasformato in acido diomogammalinolenico, che è incorporato nei trigliceridi e impiegato per la sintesi di prostaglandine e leucotrieni, in seguito ad uno stimolo infiammatorio. Tali composti avranno attività farmacologica diversa da quella di PG e LT prodotti da altri acidi grassi e agiranno da modulatori di diverse funzioni biologiche.

L’olio di Borragine ha mostrato efficacia terapeutica nel trattamento di artrite reumatoide e altre artropatie. L’azione antiipertensiva e la capacità di ridurre l’aggregazione piastrinica e la proliferazione di cellule muscolari lisce e di macrofagi nella parete arteriosa hanno suggerito un possibile effetto antiaterosclerotico.

L’olio di Borragine risulta possedere proprietà benefiche su molteplici affezioni della cute. Di qui l’impiego  in problematiche cutanee quali la dermatite seborroica, psoriasi e dermatite atopica sia per via orale sia per via transdermica. Possiede proprietà emollienti, decongestionanti e di regolazione cellulare.

La somministrazione per 12 settimane di olio di Borragine ad un gruppo di donne ha determinato rispetto al controllo una riduzione di rossori, rugosità e di evaporazione trans epidermica. Un’altra sperimentazione clinica ha coinvolto pazienti anziani di età media 68 anni, ai quali sono state somministrate perle di olio di borragine per due mesi. Si è riscontrato un notevole miglioramento della finzione di barriera cutanea, una riduzione della secchezza. Il GLA si è dimostrato efficace anche come trattamento complementare dell’acne vulgaris.

Filippo d’Alfonso – Farmacista, Presidente di AFD Associazione dei Farmacisti Divulgatori e specializzato in Comunicazione Scientifica Biomedica

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