cronaca

Addio Gigi Riva, Rombo di Tuono. Ha fatto sognare l’Italia e portò Cagliari nel mito: l’ultimo uomo verticale

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oma, 22 gennaio 2024 – Era il nostro eroe mitologico, Gigi Riva. Era il simbolo di una Italia che spasmodicamente cercava conferma di una resurrezione, della rinascita post bellica.

E non sono sicuro che questo uomo grande grande grande, non solo sui campi di calcio, ne fosse pienamente consapevole: possedeva intimamente, il personaggio, un tratto di umiltà figlio presumibilmente delle origini difficili, una infanzia segnata dai lutti familiari, una traccia indelebile nell’anima e nella carne. Molti anni fa gli Stadio, il gruppo del geniale Gaetano Curreri, musicò una poesia di Roberto Roversi. La canzone si intitolava Chiedi chi erano i Beatles . E se adesso mi chiedo, con un groppo in gola, chi era Luigi Riva da Leggiuno, provincia di Varese, classe 1944, beh, temo di perdermi tra le onde alte della malinconia.

Liquiderò subito la faccenda dei numeri, che dicono abbastanza ma non tutto: 164 gol tutti con la maglia del Cagliari e 35 con la Nazionale. Nessuno in maglia azzurra ha segnato tanti come lui, nella storia. Non Meazza, non Totti, non Baggio, non Del Piero.

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