“Chiesti 300 milioni, arrivati zero euro”: le aule sono forni, scatta la protesta sotto la Regione Lazio
on si placa la polemica sull’edilizia scolastica e sulle dotazioni degli istituti per il raffrescamento degli ambienti frequentati da studentesse e studenti. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato un esborso di 20 milioni di euro a favore delle scuole di tutta Italia per installare i condizionatori. Una cifra ritenuta quasi unanimemente non sufficiente: “Sono 57 euro a classe, bastano per un ventilatore” ha accusato la Cgil. La Rete degli Studenti Medi del Lazio il 7 settembre ha organizzato una protesta simbolica fuori dal liceo Cavour a Monti. Adesso scende in campo anche il Pd Roma, insieme ai Giovani Dem, gli under 30 del partito: “Il 10 settembre tutti sotto la sede della Regione Lazio”, l’annuncio sui social.
Il Pd contro Rocca
“Le nostre scuole hanno bisogno di interventi concreti, di manutenzione, sicurezza e spazi adeguati. Non possiamo permettere che risorse fondamentali restino ferme mentre nei territori ogni giorno studenti, famiglie, insegnanti e amministrazioni fanno i conti con edifici che hanno bisogno di essere riqualificati” si legge nel post Instagram diffuso dai canali ufficiali del partito. L’obiettivo è farsi ascoltare da Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio: “È fondamentale che la Regione Lazio metta a disposizione degli Enti le risorse disponibili per consentire questi interventi. Apriamo un autunno di mobilitazione per il diritto allo studio e per scuole pubbliche sicure, moderne e all’altezza delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi” la promessa.
I fondi bloccati per l’edilizia scolastica
Ma perché il Pd romano punta dritto all’amministrazione del Lazio? Lo spiega nel dettaglio Daniele Parrucci, consigliere capitolino e delegato per l’edilizia scolastica in Città Metropolitana: “Sono anni che chiediamo ulteriori risorse per le scuole di Roma e provincia, come integrazione ai fondi Pnrr, ma non ci sono mai arrivati. Non è successo per l’emergenza al ‘Gullace’ e nemmeno quando ci è servito per sostituire i solai che cadevano a pezzi nelle scuole. Avevamo 1.400 studenti fuori dalle classi e non è arrivato un euro” accusa l’esponente Dem. Il quale poi tira in ballo la Regione, giustificando il sit-in previsto giovedì mattina: “C’è una piattaforma che si chiama Ares, serve per caricare tutti gli interventi di edilizia necessari. In questo modo l’ente può individuare le opere da finanziare e inviare le risorse ai comuni. Bene, solo nel 2023 abbiamo caricato circa 80 milioni di euro di richieste che ci servirebbero per coprire almeno 70 edifici, di cui 60 solamente a Roma. Non ci è arrivato un euro. Poi nel tempo ovviamente le esigenze si sono aggiunte, le criticità moltiplicate e a oggi siamo arrivati a circa 300 milioni di euro”.
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