2 VIDEO – Elicottero italiano caduto in Bosnia, spunta un altro video dell’incidente
Il velivolo è un CH-47 impegnato nell’ambito dell’operazione Eufor Althea: l’incidente pochi minuti dopo il decollo
Spunta un nuovo video, più ravvicinato, dello schianto in Bosnia dell’elicottero della missione Eufor Althea nella città di Gorice, vicino a Brcko. L’incidente si è verificato nell’ambito di una delle operazioni addestrative pochi minuti dopo il decollo, intorno alle 17.30, per cause che sono ancora in fase di accertamento. A bordo 15 persone, tutti italiani, di queste 4 sono morte e gli altri 11 feriti non sarebbero in pericolo di vita.
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Elicottero caduto in Bosnia, le vittime
La foto del profilo di Laura Procacci, nella sua pagina Instagram, è in realtà un collage di due immagini: da un lato lei con la mascherina chirurgica, dall’altra con l’elmetto, a indicare due aspetti della vita della sergente morta in Bosnia nello schianto dell’elicottero su cui viaggiava con il tenente della Cri Adriano Zecchillo, che domani avrebbe compiuto 65 anni, e i sergenti Simone Ruggia di 37 anni e Claudio Marchesi, di 35, entrambi di stanza al primo reggimento Antares di Viterbo.
Quattro vite diverse con in comune, nella descrizione di amici e conoscenti, la voglia di aiutare.
Laura aveva 32 anni. Maggiore di tre sorelle, era vissuta a Montegrosso e poi a Canosa di Puglia, vicino ad Andria. A diciotto anni, al quinto anno di liceo classico, aveva partecipato a Miss Italia, arrivando alla fase finale. Le sarebbe piaciuto diventare magistrato. Poi ha scelto un altro modo di aiutare la gente. Si è laureata in Scienze infermieristiche e poi si è iscritta alla facoltà di Medicina alla Sapienza ed era a un passo dalla laurea in Medicina. Durante il Covid aveva iniziato a fare la volontaria alla confraternita Misericordia di Canosa, che l’ha ricordata sui social come una persona “sempre pronta a tendere la mano per aiutare chiunque fosse in difficoltà”.

