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Imprese familiari italiane, solo il 43% ha un piano di successione
Imprese familiari italiane: solo il 43% ha un piano di successione. Meno CEO esterni e nuove generazioni orientate a IA e innovazione, secondo Deloitte.
La transizione generazionale resta uno dei punti più delicati per le imprese familiari italiane. Una ricerca di Deloitte segnala che nel nostro Paese solo il 43% di queste realtà dispone di un piano dettagliato per la successione, ossia di un percorso strutturato per il passaggio delle responsabilità di guida da una generazione all’altra.
Secondo lo studio, il 33% delle famiglie imprenditoriali italiane sta già affrontando il passaggio di testimone nella leadership familiare, oppure lo affronterà nei prossimi dieci anni. Si tratta quindi di una quota significativa di aziende alle prese, entro un orizzonte temporale relativamente breve, con una fase che può incidere in modo decisivo sulla continuità dell’impresa.
Per passaggio generazionale si intende il trasferimento del controllo, della gestione e spesso anche della proprietà da una generazione all’altra. Senza una pianificazione adeguata, questa fase può comportare rischi per la stabilità dell’azienda, dalle tensioni familiari alla perdita di competenze manageriali chiave.
Uno degli aspetti più evidenti messi in luce da Deloitte riguarda la figura dell’amministratore delegato esterno alla famiglia, cioè un manager che non appartiene al nucleo familiare proprietario.
In Italia, la quota di amministratori delegati esterni è in diminuzione: scende infatti dal 24% al 17%. A livello globale, invece, lo studio prevede un’evoluzione di segno opposto: nel mondo la percentuale di amministratori delegati esterni alla famiglia è destinata quasi a raddoppiare, passando dal 13% a circa il 26%.
In altre parole, mentre a livello internazionale cresce la tendenza ad affidare la guida dell’impresa a manager professionisti non familiari, in Italia resta prevalente il modello di leadership interna alla famiglia.
Nuove generazioni orientate a intelligenza artificiale e innovazione
La ricerca evidenzia anche l’atteggiamento delle nuove generazioni di imprenditori. In ottica futura, il 55% dei giovani eredi delle imprese familiari italiane punterebbe su intelligenza artificiale e innovazione per trasformare l’azienda.
L’intelligenza artificiale, in questo contesto, viene intesa come l’insieme di tecnologie capaci di analizzare grandi quantità di dati, automatizzare processi e supportare decisioni complesse. Per le imprese familiari, spesso radicate da decenni sul territorio, l’adozione di queste soluzioni può rappresentare un fattore chiave per restare competitive in mercati sempre più digitalizzati.

