Termovalorizzatore di Roma: istituito il tavolo tecnico regionale per il monitoraggio sanitario
MATTEO MARTINELLI
La Regione Lazio ha formalizzato la costituzione del tavolo tecnico incaricato di redigere il Piano di monitoraggio, sorveglianza sanitaria ed epidemiologica relativo al futuro termovalorizzatore di Roma. L’obiettivo principale dell’organismo è valutare con rigore scientifico gli effetti sanitari a breve e lungo termine sulla popolazione residente nell’area interessata dall’impianto, la cui entrata in funzione e il conseguente avvio del conferimento dei rifiuti sono previsti per settembre 2029.
Il gruppo di lavoro ha il mandato specifico di definire il protocollo operativo del piano di sorveglianza. Tra le attività principali rientrano l’individuazione delle coorti di popolazione esposta e di riferimento, la selezione degli esiti sanitari rilevanti per l’indagine e l’analisi del contesto epidemiologico nelle tre fasi chiave del progetto, ovvero quella antecedente all’apertura, quella in corso d’opera e quella successiva all’avvio dell’impianto. Il tavolo dovrà inoltre stabilire le precise modalità di attuazione della sorveglianza e i criteri per la condivisione delle informazioni raccolte con tutti i soggetti interessati.
La composizione dell’organismo riflette un approccio multidisciplinare, includendo esponenti delle aziende sanitarie locali, delle istituzioni capitoline e regionali, degli organi di controllo ambientale e della società concessionaria. Tra i membri figurano Andrea Siddu, dirigente dell’Area Promozione della Salute e prevenzione della Direzione regionale, il direttore generale della Asl Roma 2 Francesco Amato con il suo delegato Giuseppe De Angelis, e il direttore generale della Asl Roma 6 Giovanni Profico insieme a Roberto Giammattei. Il monitoraggio scientifico vedrà anche il contributo di Paola Michelozzi per il Dipartimento di Epidemiologia della Asl Roma 1 e di Marco Rizzuto per l’Arpa Lazio. Dal punto di vista amministrativo e di gestione dei rifiuti parteciperanno il direttore generale di Roma Capitale Albino Ruberti e il direttore del Dipartimento Ciclo dei rifiuti Paolo Gaetano Giacomelli, mentre la componente industriale sarà rappresentata da Barbara Maccioni, amministratrice delegata di RenewRome, la società di progetto costituita dal raggruppamento di imprese aggiudicatario dell’appalto.
In merito alla sicurezza del sito di Santa Palomba, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha espresso un orientamento favorevole, definendo l’opera un impianto sicuro, costantemente monitorato e progettato secondo standard ambientali superiori rispetto alle normative europee vigenti, al fine di assicurare la massima tutela del territorio. Di contro, il progetto continua a registrare le proteste di diversi comitati cittadini e delle forze di opposizione. Sull’infrastruttura si è espresso anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il quale ha manifestato riserve specifiche riguardo alle modalità logistiche previste per il trasporto dei rifiuti verso l’impianto tramite la rete ferroviaria.

